Massimo Di Cataldo, la tata conferma: "Ha picchiato Anna Laura"

Anna Laura Millacci ha accusato il cantante di continue violenze tra le mura domestiche, ma le prove fotografiche sono state cancellate da Facebook

UPDATE ORE 12:01 DI MERCOLEDI' 24 LUGLIO 2013: si arricchisce di un nuovo tassello il caso Di Cataldo grazie al racconto della baby sitter (presente durante la fuoribonda lite), ricostruito dal quotidiano Il Mattino Di Napoli:

La tata era presente nella casa della Millacci, a Roma, nella zona di viale Marconi, quando, il 18 giugno, tra i due ci fu la lite, tragica, finita con un aborto spontaneo in casa. Il magistrato di Roma che indaga su Di Cataldo per maltrattamenti e procurato aborto ha elementi per dirsi certo che quell’interruzione di gravidanza ci fu e sarebbero autentiche anche le foto del feto scattate dalla donna e ora sotto la lente d’ingrandimento della Scientifica. Quel giorno di giugno, la lite, durò un’ora, circa, fin quando tutti smisero di urlare perché Anna Laura si era accorta che stava iniziando l’emorragia.

Massimo Di Cataldo, l'avvocato di Anna Laura Millacci: "Non è in cerca di visibilità. Quereleremo chiunque getti fango sulla sua immagine"


UPDATE ORE 17:03 DI MARTEDI' 23 LUGLIO 2013: L'avvocato Lorenzo Puglisi, legale di Anna Laura Millacci, compagna del cantante Massimo Di Cataldo (da ieri indagato per maltrattamenti e procurato aborto), chiede "osservare il silenzio stampa sulla vicenda al fine di tutelare" la figlia minorenne (Fonte Agi):

A oggi le foto che la ritraevano con i segni evidenti di percosse sono state rimosse da facebook poiche' e' in corso un'indagine ed e' stato chiarito che l'aborto, che e' stato procurato in seguito ai maltrattamenti, risale effettivamente al mese di giugno.

Ha aggiunto:

La signora Millacci non e' in cerca di fama o di visibilita'. La mia assistita e' ancora sconvolta per la drammatica vicenda di cui e' stata vittima ed e' sgomenta per le minacce e gli insulti che continuano a pervenirle. Per questo siamo pronti a querelare chiunque getti fango sull'immagine della signora al solo scopo di minarne la credibilita' e spostare l'attenzione mediatica su questioni marginali. Le circostanze sono gia' al vaglio degli inquirenti ed e' a loro che rimettiamo tutta la nostra fiducia affinche' le indagini vengano condotte nel piu' breve tempo possibile.

Il cantautore ha affidato a un breve comunicato stampa, la voglia di ottenere giustizia affinché venga accertata tutta la verità del caso:

Non ho intenzione di alimentare le tante distorte notizie apparse sui giornali e i social network. Confido nel corso della giustizia essendomi spontaneamente reso disponibile a chiarire l'accaduto sin dal primo momento fornendo elementi oggettivi utili a smentire le accuse formulate nei miei confronti. Invito chiunque a sospendere il giudizio in attesa della definizione di questa vicenda cosi' intima e personale.

Massimo Di Cataldo indagato per procurato aborto e maltrattamenti


UPDATE ORE 19.45 DI LUNEDI' 22 LUGLIO 2013

: Massimo Di Cataldo è stato indagato dalla procura di Roma che procede d'ufficio per i reati di maltrattamenti e procurato aborto. L'indagine e' affidata al pm Eugenio Albamonte, che oggi, in questura, ha ascoltato sia il cantante, sia la donna che lo accusa, Anna Laura Millacci, la sua ex compagna che su Facebook aveva denunciato maltrattamenti.

UPDATE ORE 12:36 DI LUNEDI' 22 LUGLIO 2013: sono scomparse dal profilo ufficiale Facebook di Anna Laura Millacci, le foto compromettenti con le conseguenze delle presunte violenze subite dalla donna per mano di Massimo Di Cataldo.

Anna Laura Millacci e la sua verità Massimo Di Cataldo: "Foto scioccanti su Facebook? Gesto disperato per riprendermi la mia credibilità"


UPDATE ORE 14:50

Nuovo messaggio su Facebook di Anna Laura Millacci, la donna che ha accusato Massimo Di Cataldo, di averla ripetutamente picchiata nell'ultimo mese. A seguito delle indagini da parte dell'autorità giudiziaria per le immagini on line da venerdì sera, il cantante rischia di essere accusato di procurato aborto e violenze, mentre la ragazza potrebbe essere denunciata per calunnia e procurato allarme:


Passata la tempesta uscirà fuori la verità che solo le autorità giudiziarie potranno stabilire al di là dei gossip, delle falsità o tentativi di difendere la facciata pubblica del cantante. Questo assurda agogna mediatica io non la volevo di certo, ma riprendermi la mia dignità...quello si. Per me e le mie figlie che sono l'unico mio successo. Mi sono decisa a mostrare la verità dopo un mese dall'accaduto perché mi sono accorta che addirittura i miei genitori avevano creduto alla sua versione di Massimo in cui negava tutto. Quelle foto scioccanti erano l'unica possibilità che avevo per far capire a mia madre e ai miei amici manipolati da massimo, come fossero andate realmente le cose. E' stato un gesto disperato di riprendermi la mia credibilità. Ma finalmente ora sono serena e non ho fretta. E' solo una questione di tempo ma tanto la giustizia uscirà fuori. E ce n'è una sola, quella dimostrata dai fatti e dalle prove. Finalmente sono riuscita ad affidarmi alla legge in cui credo profondamente, tutto il resto sono solo chiacchiere o inutili scoop a cui non sono interessata ad assistere. Non cerco pubblicità. Ringrazio tutti per la solidarietà e soprattutto sono profondamente vicina alle migliaia di donne che mi hanno scritto e testimoniato la loro storia. Non mollate mai, il coraggio paga sempre, anche se lo so.... è dura.
Anna Laura

Massimo Di Cataldo, la prima moglie Jorgelina: "Anna Laura lo perseguitava, ha invaso la nostra quotidianità"


UPDATE 11:29 DI DOMENICA 21 LUGLIO 2013

: la prima moglie, Jorgelina Amezaga parla per la prima del tormentato rapporto tra Massimo Di Cataldo e Anna Laura Millacci in un'intervista a Il Messaggero ripresa dall'Huffington Post:

Quando vivevamo a Trastevere, con Massimo, lei lo perseguitava, citofonava a tutte le ore della notte, nonostante io avessi una bambina piccola, la mia primogenita, Carlotta, che dormiva. Lo tempestava di messaggi per costringerlo a scendere. Mi sembrava ossessiva ed emozionalmente squilibrata. Massimo mi avrà tradito con 500 donne, ma lei non gli dava tregua, nemmeno quando lui pensava di ricostruire la famiglia. Ha invaso la nostra vita quotidiana, ha fatto tanto male a Massimo e a me.

Ha aggiunto:

Non so perché quella donna mi abbia coinvolta. Guardando il suo volto tumefatto scatta in chiunque l'istinto di solidarietà. Ma mi chiedo perché abbia aspettato 13 anni e non sia andata dai carabinieri a denunciarlo invece di pubblicare la foto sui social network? Ha una galleria d'arte, no? Forse cercava pubblicità. E perché ha pubblicato il mio indirizzo e la mia identità, violando la mia privacy, in un momento terribile per me. Sono sconvolta, mi sento sfruttata.

Massimo Di Cataldo su Facebook contro Anna Laura Millacci: "Giornali choc, mi avete condannato senza contraddittorio"


UPDATE 15.30 DI SABATO 20 LUGLIO

Massimo Di Cataldo ha pubblicato un nuovo intervento su Facebook dopo aver letto i giornali di oggi, che hanno dato ampio spazio alle presunte violenze denunciate dalla moglie via Facebook:

"Ho letto i giornali stamattina e sono scioccato per come questa assurda notizia sia stata pilotata contro di me, con tanta leggerezza. Alcune persone già mi condannano pur senza un contraddittorio, altre mi stanno sostenendo e le ringrazio con tutto il cuore, non vi state sbagliando! Chi mi conosce veramente, e sa come stanno davvero i fatti mi sta dimostrando grande affetto. E assurdo. Io non ho fatto nulla di ciò per cui vengo accusato, credetemi. Ho amato questa donna per tanti anni, al punto anche di annullarmi per lei, e oggi non la riconosco più, visto che, con tanta sconsideratezza, ha messo in scena questa farsa. Un'esperta in comunicazione come lei come non poteva prevedere tutto questo? La nostra storia era arrivata a un punto limite, nonostante il bene che le volessi, ed era ormai insostenibile per me (per questioni di cui preferisco non parlare in questo momento e in questa sede per l'affetto che ho nei suoi confronti). Mi trovo nella posizione di non volermi difendere usando gli stessi mezzi che lei ha usato per umiliarmi pubblicamente poiché credo ancora nell'amore e nella giustizia, e lealmente vorrei difendere (lo devo a mia/nostra figlia) la dignità di una persona che per la sua ambizione e per le sue aspirazioni egoistiche ha inscenato tutto questo. Sono io ad essere stato colpito duramente e i segni che porto non si possono certo evidenziare ad arte in una fotografia. Invito tutti voi a riflettere su quanto sta accadendo, perchè una storia come questa dovrebbe far considerare quanto meno l'utilizzo spregiudicato dei "social network". Sto già prendendo provvedimenti legali per la grave accusa che ho subito. Ora il mio lavoro, seppur compromesso da questa imbarazzante vicenda, viene dopo, prima c'è la mia dignità di uomo. La verità verrà a galla. Io non temo poichè non ho niente da nascondere".

Anna Laura precisa: "Non voglio denunciare Massimo Di Cataldo"


UPDATE 23:10 DI VENERDI' 19 LUGLIO

: Sta assumendo i connotati di una spy story in tinte rose l'affaire Di Cataldo che, al Corriere Della Sera, ha spiegato i motivi che l'hanno spinta a non denunciare il cantautore:

Non lo voglio denunciare. È il padre di mia figlia. Non mi sono resa conto che le foto erano visibili a tutti, pensavo che potessero vederle solo i miei contatti. Non mi ha chiamata nessuno, né avvocati, né polizia. Solo l'ufficio stampa di Massimo chiedendomi di togliere le foto da Facebook.

E conclude:

Non l'ho più sentito, mi han detto che è furibondo, sarà contento ora che i giornali parleranno di lui. È già stato violento in passato, due o tre volte. Ma non si rende nemmeno conto di quello che fa. Ecco perché ho messo online quelle foto.

Massimo Di Cataldo: "Come puo' una donna alterare la realtà perché una storia finisce"


UPDATE ORE 22:16:

attraverso un breve post sul proprio profilo Facebook, il cantante respinge tutte le accuse (alimentata, a suo dire, dalla fine della relazione con Anna Laura) minacciando azioni legali atte a tutelare la propria immagine come interprete e papà:


Solo poco fa ho appreso da facebook cosa sta succedendo e sono sconvolto. Come può una donna, madre di mia figlia, arrivare a tanto, alterando la realtà, solo perchè una storia finisce? Farò di tutto per tutelarmi, prima come uomo e poi come artista.

A Tgcom24, Anna Laura ha raccontato dettagliatamente gli anni di soprusi subiti dall'ex protagonista de I ragazzi del Muretto:

In 13 anni insieme mi avrà picchiata quattro, cinque volte, ma non così forte da provocarmi un aborto. Lui ha questo vizio. Nell’ultima lite mi ha dato un sacco di botte, io ero incinta e ho avuto un aborto la mattina stessa che mi ha menato. Non sapevo nemmeno di essere in attesa. Vorrei responsabilizzarlo, lui deve imparare a fare il padre. E poi volevo che la notizia facesse il giro dei suoi amici: è andato a “piangere” da loro e li ha convinti di essere la vittima. A vederlo carino, un angioletto, tutti sono venuti da me a dirmi 'poverino, lo hai buttato fuori casa'. Perfino con i miei genitori ha cercato di fingere.

La rivalità sul lavoro

, forse, la molla che ha fatto perdere i freni inibitori del cantante:

Ultimamente non sopportava il mio successo dopo che ho aperto una mia galleria. Mi ha detto: 'In casa di artista ce n'è uno solo'. Voleva che rimanessi in casa, è molto ambizioso, in competizione. Tra poco uscirà il suo nuovo cd e non voglio fargli pubblicità che non merita. La denuncia avrebbe danneggiato mia figlia di due anni. Ho paura che non gliela facciano più vedere, e non voglio che la bambina cresca senza un padre. So che con lei non alzerebbe mai le mani, non è una persona cattiva.

Massimo Di Cataldo ha picchiato la compagna? La denuncia su Facebook (foto)


Il cantante Massimo Di Cataldo è stato accusato di violenza dalla compagna, Anna Laura Millacci. La donna ha postato sul proprio profilo Facebook delle immagini inquietanti accompagnate da alcune inequivocabili didascalie.

Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica... alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor Jekil e Mr. Hyde. Sai... dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L'ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza... visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte.

La coppia ha un figlio. La fidanzata, vittima di continue violenze (come dimostrano le botte in viso, le perdite di sangue ed i vari segni sparsi sul cranio), avrebbe perso anche un bambino a seguito di questi gesti incontrollati (c'è uno scatto di un feto insanguinato in un bidet che preferiamo non mostrarvi nella gallery fotografica per non urtare la sensibilità di voi lettori):

Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d'angelo e aspetto da bravo ragazzo l'ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalù é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti... come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica.., se hai un po' di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina.

Una grande dimostrazione di dignità

in grado di infondere coraggio e fiducia ad altre donne (con tanto di invito a diffondere messaggi antiviolenza anche su circuiti di facile ed immediato impatto come i social network) che hanno subito la sua triste sorte... perché non avvenga mai più.



Massimo Di Cataldo: botte a Anna Laura Millacci

Massimo Di Cataldo: botte a Anna Laura Millacci
Massimo Di Cataldo: botte a Anna Laura Millacci

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: