
Prosegue il viaggio “diplomatico” intorno al mondo di Brad Pitt e Angelina Jolie. Ultima tappa: la Giordania. Con tanto di visita a due famiglie di rifugiati iracheni e dichiarazioni politiche congiunte con il presidente siriano Bashar al-Assad:
“La maggior parte dei rifugiati iracheni non può tornare nel proprio paese a causa di quello che hanno vissuto lì, per l’incertezza legata alle elezioni politiche e per la mancanza di sicurezza e servizi essenziali. Per cui ci sarà ancora bisogno del sostegno della comunità internaziona.
È chiaro che il popolo siriano, nonostante le sfide e le difficoltà che si è trovato ad affrontare, ha sempre mostrato genorosità e ospitalità verso chi aveva bisogno di aiuto. Io spero che il resto del mondo gliene riconoscerà il merito e accetterà che il compito di occuparsi dei rifugiati iracheni passi sulle spalle di tutti.”
Ok. Mi devo essere persa la puntata in cui da ambasciatrice di buona volontà dell’Onu è passata direttamente al grado di ambasciatrice americana in Asia e Africa (e giusto perchè in Europa ci pensa Madonna…).
Angelina Jolie e Brad Pitt in Giordania




Via JustJared
Lesbichina
04 ott 2009 - 10:25 - #1botulino gratis per tutti, alé
Lesby
cataluna
05 ott 2009 - 00:28 - #2ma dei soldi che guadagnano con i film che fanno,i 2 innamorati,lasciano un po’ di denaro a questa povera gente?perche’,un conto e’ farsi vedere bravi e impegnati,e un conto tirare fuori dalle tasche un po’ di spiccioli……
La.Giux....
05 ott 2009 - 17:22 - #3Io so k lasciano anke un bel pò di soldi… e poi Angy e Braddy 4 life raga!!!
FrancesG
06 ott 2009 - 07:22 - #4Sinceramente non sono una fan della coppia (ne li disprezzo), ma non vedo perché criticare ciò che fanno solo perché automaticamente ne ricavano anche della pubblicità personale.
Non conoscete il detto “bene o male, basta che se ne parli”?!
Che questa coppia sia mossa da un sentimento puro o dall’arrivismo più becero, non credo che stia a nessuno giudicare, dato che con le loro azioni, nel bene o nel male, riescono ad aiutare delle persone e attirare l’attenzione su delle questioni assai delicate e tristi, come la povertà nel mondo ed le realtà in cui alcuni bambini devono vivere, ed etc.
Che vogliano farsi solo della pubblicità o agiscano credendo in ciò che fanno, non andrebbero criticati, indipendentemente da tutto, finché con le loro azioni giovano a qualcuno più sfortunato.
Soprattutto quando gran parte delle persone che li critica, se ne sta comodamente davanti al suo pc e non fa niente per cambiare o aiutare le persone meno abbienti (mi ci metto anch’io in questa fascia, nonostante me ne vergogni) l’importante non è il motivo per cui si agisce, ma ciò che di buono se ne può trarre.
Lo stesso fatto che di questa notizia se ne parli in giornali e siti scandalistici è una buona cosa finché può portare una maggiore sensibilizzazione verso un problema reale, ma poco trattato o almeno di minor interesse per una gran parte della popolazione.