
Dopo il grande successo che ha avuto la gallery dedicata alle famiglie reali del Nord Europa, tutte festaiole in onore della regina Margrethe di Danimarca, siamo andati a curiosare in un’altra famiglia regnante, e le foto ci hanno portato alla principessa Laurentien d’Olanda. Chi è costei, vi chiederete? Fate conto una Sophie Rhys Jones olandese: 45 anni, borghese, figlia di un diplomatico che l’ha fatta crescere in giro per il mondo e l’ha educata in modo internazionale, ha per nome una “crasi” dei nomi dei genitori, che si chiamano Laurens (lui) e Jantien (lei).
Nel 2000 sposa il principe Constantijn d’Olanda, terzo figlio della regina Beatrice, e diventa principessa, scegliendo di dedicare il suo impegno e i fondi a sua disposizione per combattere l’analfabetismo e migliorare l’istruzione dei bambini. Meno cappellini e più matite, insomma. E per questo impegno la principessa Laurentien viene nominata nel 2009 Ambasciatrice speciale dell’UNESCO per il progetto “Istrizione per lo sviluppo”
E ora eccola coi pupi, ancora una volta circondata da matite e quaderni. Una bella immagine di monarchia, non trovate?
La principessa Laurentien d’Olanda in mezzo ai bimbi





Foto: TM News
Se in questi giorni di feste avete ricevuto questo sms alzate la mano:
“Sapete quale sarebbe il mio più grande regalo di Natale? Tornare assieme a tutti voi… Se potete aiutatemi a fare questo inviando un contributo su questo comitato ‘Gli amici di Lele Mora’ c/c bancario Iban: IT9 3 Y 06230 01653 000043761286 (Causale donazione: Gli amici di Lele Mora)… Quando ho potuto, con voi ho condivizo business e divertimenti. Buon Natale..un amico… Lele Mora”.
Sì, si tratta di un sms. E più precisamente di una catena che sta girando tra i vip (si parla di 700 persone) a cui viene chiesto aiuto per risollevare l’ex agente Lele Mora. L’sms è arrivato anche al giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli che ha spiegato:
“Sapevo che questa catena girava da qualche giorno, probabilmente è stata Diana, la figlia di Lele, a inoltrare il messaggio ad amici e collaboratori. (…) Nel 1960, quando un amico di famiglia, l’avvocato Oreste Casabuoni, commise il primo omicidio stradale, mio padre lo aiutò. Nel mio piccolo e nelle mie possibilità ho deciso di rispondere positivamente al seguente appello di Lele Mora. (…) La mia stessa famiglia si è spezzata in due, ma ho agito pensando a mio padre e all’umiliazione che deve aver provato Mora nello scrivere questo messaggio. Non sono mai stato alle sue feste, mi ha solo fatto condurre una manifestazione per cui ho fatturato 5.000 euro. Mi fa pena però che sia ridotto così e schifo che tutti i nani e le ballerine che lo circondavano e sfruttavano lo abbiano lasciato solo. (…) Credo nella giustizia e rispetto le decisioni dei giudici, ma se un amico mi chiede aiuto non mi tiro indietro”.
Raspelli ha donato 500 euro mentre su Facebook è nato il gruppo LELE MORA Tutti Uniti CON LUI sta morendo in carcere a cui, mentre scrivo, sono iscritte 193 persone. Sì perché sembra che Mora stia male, le voci dicono che ha perso 30 chili (pesava 105) e che gira su una carrozzella.
Che ne pensate voi? Aiutereste Lele Mora? O siete già tra quelle 193 persone?

Alicia Silverstone, vegana convinta, ha invitato i suoi fan a scrivere ai loro politici locali, per cercare di eliminare gli esperimenti di laboratorio sugli scimpanzé. In un post sul suo blog, scrive:
“La questione della sperimentazione sugli scimpanzé mi spezza il cuore. Sono esseri sorprendenti. (…) E’ stato dimostrato che quando i farmaci sono testati sugli scimpanzé, i risultati non sono gli stessi sui soggetti umani. (…) E allora perché ci sono ancora dei laboratori che eseguono delle prove crudeli su questi animali? E’ sempre più evidente che gli scimpanzé non reagiscono ai farmaci come fanno gli esseri umani. (…) Facciamo tutti la promessa di scrivere una lettera in questo mese”.
Volete fare questo regalo di Natale ad Alicia?
Fonte: StarPulse

Jeff Bridges non è solo un grande attore ma anche una brava persona. Qualche venerdì fa si è recato alla Greyston Foundation ed è stato fotografato mentre scherza con un piccolo ospite della comunità.
La Greyston Foundation di New York che sostiene le persone con basso reddito per dar loro l’autosufficienza. Si occupa di creare lavoro, dare alloggio e assistenza sanitaria.
Un applauso alla fondazione e a Jeff.

Lady Gaga ha posato nuda per Vanity Fair. Ma non basta, durante la sessione fotografica il cantante Tony Bennett ha buttato giù uno schizzo della cantante e secondo il Wall Street Journal il disegno potrebbe presto finire all’asta su eBay.com/Celebrity dove il ricavato sarà dato in beneficenza. Lady Gaga comunque ha dichiarato:
“Sono entrata e ho detto: ‘Bene, Tony, eccoci qui’; ho tolto la vestaglia e mi sono messa in posa. Mi sentivo timida e ho pensato: “E’ Tony Bennett, perché sono nuda?”
I due hanno cantato insieme nella canzone The Lady is a Tramp. Ma tornando a noi… comprereste il disegno?
Fonte: Crushable
Update 14 dicembre: il disegno è andato effettivamente all’asta. Ecco i dettagli… e il costo.

La vostra ragazza vi prende in giro perché collezionate action figure? Fatele presente che anche Leonardo DiCaprio lo fa. L’attore ha infatti una grandissima collezione, soprattutto di “pupazzini” di Guerre Stellari. Tra i suoi pezzi più importanti c’è anche un He-Man del 1982.
Nel 2006 l’attore ha messo all’asta un certo numero di action figure di Star Wars con cui ha ricavato 4.500 dollari per una rara figura di un Java. In totale ha accumulato 110mila dollari, tutti andati (naturalmente) alla fondazione Leonardo DiCaprio.
I fan di Leo possono “partecipare” alla sua passione comperando la figure di 30 centimetri della Medicom che rappresenta il Jack di Titanic.
Alla prossima puntata de “Gli Hobby delle Star”!

Vestiti, giacche, jeans, stivali, borsette, scarpe e cappelli: Sienna Miller ha messo in vendita una parte del proprio guardaroba per una buona causa. Tutto il ricavato dell’asta di beneficenza indetta dall’attrice inglese andrà a favore dell’International Medical Corps, un’organizzazione che si occupa di prestare aiuto medico alle popolazioni in difficoltà di ben 65 paesi.
Sarà Ebay ad ospitare l’asta benefica sul proprio sito. Basta seguire questo link per dare un’occhiata ai pezzi messi in vendita. Non c’è l’obbligo di una puntata, tutto ciò di cui avete bisogno per tentare la fortuna è un account Ebay. Non è la prima volta che Sienna si impegna in una causa benefica. Secondo una fonte citata da Fox News, l’ex di Jude Law, oltre a metterci la faccia come nel caso appena descritto, ha visitato in prima persona zone disagiate come la Repubblica Democratica del Congo, Haiti e l’Etiopia. Il tutto senza farsi troppa pubblicità. Onore al merito.
Via | Fox News
Steven Tyler è diventato una bambola ed una bambola specialissima. Prima di tutto è una delle Cabbage Patch Kids e poi viene venduta su Ebay per beneficenza al Children’s Action Network. Il CAN si occupa di 500mila bambini americani in attesa di una famiglia adottiva.
Mentre scrivo ci sono 42 offerte per la bambola di Steven e il prezzo attuale è di 760 dollari. Se volete partecipare ci sono ancora 4 giorni a disposizione!
Ah, no. La bambola non è caduta nella doccia e non ha perso nessun dente.

Dopo la morte di Amy Winehouse, il padre Mitch aveva deciso di realizzare una fondazione a nome della cantante per aiutare i giovani con dipendenza da alcool e droghe. Il nobile gesto si è però bloccato perché un uomo avrebbe comprato la registrazione del nome del centro.
Martin McCann, questo il nome dell’uomo, ha spiegato le sue motivazioni, insistendo che l’acquisto è stato puramente commerciale e che non prova nessun sentimento di vergogna:
“Non sto sfruttando nulla. Ho appena comprato alcuni domini. Chiunque avrebbe potuto farlo. Ci vuole solo un click del mouse. Non mi vergogno e non mi imbarazzo. E’ solo business”.
Tributi, beneficenze, affari, soldi che girano… chissà cosa ne pensa Amy. Qui sopra la cantante fotografata da Bryan Adams.
Fonte: TorontoSun
L’ultima occasione di vedere i tre figli di Michael Jackson, insieme, in pubblico, risaliva al triste giorno della sua commerazione per il funerale, circa due anni fa, nel 2009.
Chi non ricorda i loro sguardi pieni di dolore e il pianto davanti al microfono della piccola Paris? Una scena che mi aveva onestamente molto commosso.
Ora, invece, Prince, ora 14enne, la 13enne Paris e il più giovane Blanket di nove anni, sono stati accompagnati dalla loro nonna Katherine e dalla zia LaToya per donare in beneficenza alcuni opere d’arte del padre ai bambini dell’ospedale di Los Angeles.
In totale i pezzi sono dieci e i ragazzini hanno anche lasciato, in alcuni casi, la loro firma sotto l’autografo del padre.
Gli schizzi, che raffigurano Mickey Mouse e altri oggetti, verranno esposti lungo tutto l’ospedale, in modo tale da essere visti da chiunque passi lungo i corridoi.
Via | People