La galleria che accompagna questo post è forse la più triste di sempre nella storia di GossipBlog. In seguito all’esibizione di Chris Brown ai Grammy Awards di domenica sera, Twitter è stato inondato da messaggi di fans ammaliate dall’ex di Rihanna. Una parte di queste è però andata oltre, arrivando a pubblicare messaggi di stima decisamente esagerati come quello che segue.
Chris potrebbe picchiarmi tutte le volte che vuole
E non è l’unico, basta scorrere la galleria. Molte ragazze sembrano aver perdonato a Chris l’aggressione ai danni di Rihanna di 3 anni fa. Anzi, ci scherzano sopra. Una sola parola: vergogna.
Le fans che si lascerebbero picchiare da Chris Brown

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Via | Buzzfeed
Foto | TMnews
Sapevate che lo stalker più pericoloso di Madonna era scappato dall’ospedale psichiatrico? Ebbene sì, venerdì l’uomo - Robert Dewey Hoskins, condannato a dieci anni di carcere nel 1996 per aver minacciato di “fare a fette la cantante” - era riuscito a eludere la sorveglianza delle guardie del Metropolitan State Hospital a Norwalk dove ha passato gli ultimi mesi di “ricovero forzato”.
Il che aveva inquietato non poco sia Madonna - che all’epoca del processo testimoniò di essere stata aggredita più volte, anche in case diverse, e di avere incubi ricorrenti per colpa sua - sia i suoi fan, che temevano una nuova situazione di pericolo per la cantante. L’uomo peraltro era considerato ancora pericoloso, soprattutto in assenza di terapia farmacologica.
L’emergenza si è risolta ieri sera, con il nuovo arresto di Hoskins, nelle vicinanze dell’ospedale psichiatrico da cui probabilmente non si era troppo allontanato. Sospiro di sollievo per tutti… cantante e forze dell’ordine!
Via DigitalSpy
Foto TMNews

Floriana Secondi non ci sta. E dopo la notizia diffusa qualche giorno fa dalla stampa nazionale dei suoi nuovi guai giudiziari per un incidente e per la guida sotto effetto di stupefacenti, dice la sua dalle pagine del settimanale Stop, gridando la sua indignazione e cercando di riabilitare la sua immagine:
“Non sono solita consumare hashish, chi mi conosce non mi ha mai visto ’stravolta’ perché ho bisogno di dare un’immagine bella di me. Anche perché voglio continuare a dare una mano ai bambini orfani, fare beneficenza e partecipare alle manifestazioni delle suore, degli organi di Stato, della Polizia…”.
La Secondi ribadisce a gran voce di non essere una consumatrice abituale di droga:
“Semmai ho fatto una marachella cinque giorni e mezzo prima: erano arrivati due amici brasiliani insieme a un’ altra ragazza e avevo fatto due tiri di cannabis. Uno spinello condiviso da quattro persone, non l’ho fumato soltanto io. Neanche mi piaceva, l’ho fatto soltanto per stare in compagnia di questi amici e poi sono andata subito a dormire. Quindi mi sembra assurdo che siano rimaste delle tracce nel sangue, nella pipì non risultava niente. Purtroppo quando si fumano gli spinelli, anche dopo tre mesi risulta nelle analisi, lo sa chiunque. Adesso mi sottoporrò nuovamente a tutte le analisi per dimostrare di essere una persona seria. Non bevo molta acqua e quindi non faccio tanta pipì: per questo non riesco a espellere subito questa sostanza che si chiama Thc, che era comunque in quantità minima”.
Grane legali per Floriana Secondi, che venerdì scorso ha affrontato l’interrogatorio di garanzia dopo l’iscrizione nel registro degli indagati per “Guida sotto l’effetto di stupefacenti”.
La vincitrice del “Grande fratello 3″ è stata coinvolta infatti in un incidente stradale lo scorso 5 novembre, e - secondo le ricostruzioni - dopo aver travolto un taxi con a bordo due turiste non si sarebbe fermata per aspettare i soccorsi ma sarebbe salita sull’auto che la seguiva senza prestare aiuto. Le due turiste, invece, sarebbero finite all’ospedale. E un test tossicologico avrebbe indicato la presenza di sostanze stupefacenti nel sangue della Secondi.
Floriana durante l’interrogatorio di garanzia ha spiegato le due circostanze così:
“Subito dopo lo scontro sono stata accompagnata da un mio amico medico che mi seguiva con la sua auto. È stato lui a consigliarmi di andare all’ospedale più vicino. Avevo il ginocchio gonfio e sanguinante”
E sulla questione degli stupefacenti…
Continua a leggere: Floriana Secondi indagata per guida sotto l'effetto di stupefacenti

I guai perseguitano Lindsay Lohan, anche nel 2012. Questa volta però Lilo non se l’è andata a cercare. Ieri mattina l’attrice è stata denunciata da un uomo che l’accusa…beh, l’accusa di molte cose. Thomas A. Green, questo il nome dell’accusatore, sostiene infatti che Lindsay gli avrebbe fatto credere di essere interessata a partecipare alla nascita di una società online, una cosiddetta dot com. Lei, di tutto questo progetto, non ne saprebbe niente, mentre Green sostiene di aver comunicato con la star su Facebook.
Fin qui l’accusa potrebbe anche essere normale. Ma il documento consegnato da Green al tribunale continua. L’accusatore prosegue spiegando di come avrebbe scoperto una cospirazione riguardante la morte di Osama Bin Laden e finisce con un colpo di classe, l’accusa che Lindsay sia una prostituta d’alto bordo. Non necessitiamo di altri particolari per capire che ci troviamo di fronte ad un uomo con qualche rotella fuori posto.
Cosa c’entra Bin Laden con Lindsay? Quest’ultima non sarà una santa, ma definirla prostituta sembra eccessivo anche a noi. Toccherà ad giudice decidere se la nostra rossa dovrà sborsare i 300mila dollari di danni richiesti da Green. Chissà che l’anno nuovo non inizi proprio con una bella vittoria in tribunale per Lilo. La prima?
Via | TMZ

È arrivata ieri la notizia della condanna a cinque anni di reclusione per Fabrizio Corona, per estorsione e utilizzo illegittimo di dati, più interdizione perpetua dai pubblici uffici e multa di mille euro, in relazione all’accusa di aver estorto 25 mila euro all’ex calciatore della Juventus David Trezeguet per non pubblicare foto che lo ritraevano all’ingresso e all’uscita di casa di una ragazza a Milano, che non era la sua compagna ufficiale. I giudici della Corte d’Appello hanno aumentato la pena di tre anni e quattro mesi inflitta dal Tribunale di Torino in primo grado.
Il legale di Corona, Giuseppe Lucibello, ha commentato così la severa condanna:
“Ha avuto questo trattamento perchè di chiama Fabrizio Corona. Il giudice ha ritenuto di non applicare le attenuanti generiche ed è chiaro quindi che la pena sia più alta rispetto al primo grado. Ma questo succede perchè si chiama Fabrizio Corona. Questo tipo di processo è uguale a quello su Coco e Gilardino, ma il tribunale di Milano ha deciso per l’assoluzione, Torino ha riservato a Corona un trattamento diverso”.
L’imputato sarebbe quindi stato penalizzato solo per il fatto di chiamarsi Fabrizio Corona. Ci credete?
Fonte: La Stampa

Fabrizio Corona non ci delude mai, visto che c’è sempre un motivo - anche oggi - per poter parlare di lui su Gossipblog.
L’ultima occasione in ordine di tempo per dedicare un post all’ex re dei paparazzi ci arriva da una sentenza di un giudice milanese, che ha certificato un’eccessiva similitudine a livello grafico tra la testata del giornale gossipparo “Corona’s Star” e quella di un altro periodico specializzato, “New Star”.
”L’enfatizzazione delle somiglianze e dei richiami al settimanale dei ricorrenti rende del tutto palesi sia le intenzioni anticoncorrenziali della resistente che i rischi di confondibilità per i lettori di genere.”
Come grana per il nostro Fabrizio non sarebbe niente male, se non fosse che l’ordinanza non è stata notificata. Il motivo è presto detto: “Corona’s Star” ha già cessato le sue pubblicazioni ed anche “New star” non è più in edicola. Troppo tardi, in pratica, ma meglio per lui…
Via | Adnkronos

Diana è la figlia di Lele Mora, in carcere da sette mesi per la bancarotta fraudolenta della sua LM Mangement. La ragazza conferma il tentativo di suicidio del padre nella trasmissione Pomeriggio 5:
“Ha tentato di soffocarsi, nascondendosi, in quanto è sorvegliato. (…) Aveva paura della nostra reazione, si vergognava del suo gesto e non voleva che nessuno lo venisse a sapere. (…) Non ce la fa più, non è un uomo così forte da poter stare, per così tanto tempo, da solo. (…) Non si ricorda del gesto e dalle lettere che scrive, ti rendi conto che ripete le stesse cose più e più volte. Mio fratello ed io abbiamo cercato di rassicuralo sugli arresti domiciliari e cerchiamo di trasmettergli forza”.
Vi ricordiamo che Lele ha cercato di soffocarsi mettendosi dei cerotti sulla bocca e sul naso e nascondendosi sotto le coperte. Nel frattempo anche Iva Zanicchi conferma che l’uomo sta male. I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno però negato la libertà all’ex agente delle star in quanto, dopo una visita medica, hanno ritenuto che le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione carceraria.
Fonte: Oggi

Non è bastata l’esperienza di una vita on the road ad impedire che Snoop Dogg venisse beccato con le mani nel sacco. Lo scorso fine settimana il tour bus sul quale viaggiava il rapper californiano è stato fermato e perquisito dalla polizia. Gli agenti, aiutati da un’unità cinofila, hanno scovato nel mezzo poco più di una decina di grammi di marijuana. Sfortunatamente per Snoop, al momento del fermo, lui e la sua allegra ciurma si trovavano in Texas. Qualora si fosse trovato nella natia California, il rapper avrebbe tirato fuori la sua amatissima ricetta per la marijuana medica.
Ma così non è stato e Snoop è stato prima arrestato e poi rilasciato dietro pagamento di una multa di appena 500 euro. Bruscolini per un artista affermato come lui che, ogni anno, si metta in tasca milioni di dollari.
Via | TMZ

In questi mesi Lele Mora ha fatto davvero di tutto pur di risolvere i suoi guai giudiziari ed uscire dal carcere, fino ad arrivare ad un tentativo di suicidio che forse è stato più che altro un gesto dimostrativo (pur nella sua drammaticità).
Pare però che la strada per uscire di prigione sia ancora lunga: i giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno negato la libertà all’ex agente delle star in quanto, forti delle ultime relazioni mediche, hanno ritenuto che le sue condizioni di salute siano compatibili con la detenzione carceraria.
I giudici temono anche che ci sia rischio di reiterazione del reato e che il Mora possa addirittura darsi alla fuga. La somma di tutti questi elementi ha provocato la decisione di far restare l’uomo in carcere, ora vedremo come reagiranno lui ed i suoi legali…
Via | AdnKronos