
I quotidiani della Sardegna riportano in questi giorni che, dopo una serie di segnalazioni al 117, il Nucleo regionale di Polizia Tributaria ha fatto partire dei controlli fiscali - peraltro ancora in corso - che riguardano presunte evasioni per tre milioni di euro da parte di liberi professionisti ma anche di personaggi noti come il calciatore Joaquin Larrivey.
E tra i nomi finiti nel mirino della polizia tributaria c’è anche quello di Marco Carta, che proprio in questi giorni è impegnato con le fasi finali di Amici.
Sarà Marco a vincere il torneo dei big nel talent show di Maria De Filippi? Comunque vada, presto il giovane cantante dovrà probabilmente risolvere qualche grattacapo col fisco…
Via | Leggo
Fonte foto: TM News

Guai giudiziari per John Travolta. L’attore, come riporta il sito TMZ, è stato infatti accusato di molestie sessuali da un massaggiatore, tale identificato con il consueto pseudonimo John Doe. Secondo l’accusa, Travolta avrebbe inizialmente fatto salire il massaggiatore sul suo Suv il 16 gennaio, per poi condurlo al Beverly Hills hotel, per un massaggio. Al termine della prestazione, l’attore avrebbe toccato nelle parti intime l’uomo e si sarebbe offerto di fare a sua volta un massaggio, ottenendo però un rifiuto. Il massaggiatore avrebbe quindi detto alla star di non avere rapporti sessuali con i suoi clienti, scatenando così la sua reazione violenta.
John Travolta naturalmente smentisce, parla di “menzogna” e tramite comunicato stampa fa sapere che “Nessuno dei fatti denunciati è mai avvenuto”. L’attore ha precisato che nei giorni in cui si sarebbero svolti i fatti, secondo la denuncia, lui non si trovava a Los Angeles, ma dall’altra parte del Paese.
Ma se questa è notizia di ieri, ecco arrivarne oggi un’altra: una seconda denuncia è stata sporta a Los Angeles contro John Travolta, denuncia in cui l’attore viene accusato di violenza sessuale. A rivelarlo lo stesso avvocato dell’attore, Martin Singer, che ha definito questa iniziativa legale “assurda e ridicola” come la prima. La denuncia è stata presentata dallo stesso avvocato artefice della prima, ma non è stata ancora identificata la vittima.
Il legale di Travolta fa sapere che lui e il suo cliente procederanno contro l’accusatore per calunnia con dolo. Si attendono sviluppi.
Fonte: TM News
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Nuovi guai per la legge per Matthew Fox. Alle prime ore di domenica l’attore 45enne è stato fermato da una pattuglia della polizia che aveva notato la sua guida non proprio eccellente. Dopo un primo controllo, l’agente ha deciso di portarlo con sé in commissariato ritenendolo non idoneo alla guida. Troppo alcol? Probabilmente. Tuttavia l’attore, che dovrà tornare in tribunale il prossimo mese per rispondere dell’accusa, può ritenersi fortunato: la macchina fotografica che doveva immortalarlo, arrestato e mezzo ubriaco, non ha funzionato.
Si tratta del secondo incidente con legge nel giro di un anno per l’ex star di Lost. La scorsa estate una donna accusò Fox di averla colpita mentre quest’ultimo cercava di imbucarsi, ubriaco, ad una festa alla quale non era stato invitato. Sembra proprio che qualcuno non riesca a tenere a bada il proprio gomito…
Via | TMZ
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Ne avevamo già parlato lo scorso anno, quando saltò fuori lo scandalo del Bunga Bunga che travolse Silvio Berlusconi, in particolare quando furono rese note le testimonianze spontanee di alcune ragazze alla Procura di Milano. E ne riparliamo oggi, perché una di quelle ragazze, Chiara Danese, è stata sentita in aula per l’ormai famoso Processo Ruby, a carico di Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile.
Chiara prese parte a una di quelle famose cene insieme alla sua amica Ambra Battilana, invitate entrambe da Emilio Fede, e stamattina ha ripercorso quella vicenda, scoppiando anche in lacrime:
“Ad un certo punto Berlusconi fece arrivare una statuetta raffigurante un uomo, dall’altezza più o meno di una bottiglietta d’acqua da mezzo litro con un pene sproporzionato. Berlusconi invitò le ospiti a mimare rapporti orali con la statuetta e loro lo fecero… c’era chi scopriva il seno… poi le ragazze andavano da Berlusconi, si facevano toccare, lo toccavano, cantavano ‘meno male che Silvio c’è”.

Continuano i guai giudiziari per Renzo Bossi, noto ai più come il Trota. Dopo le sue dimissioni per le indagini relative all’uso indebito dei soldi della Lega e i sospetti sulla sparizione dei soldi raccolti per beneficenza per i bambini malati oncologici, ecco arrivare nuovi dettagli sulle indagini che lo riguardano. Le Procure di Napoli e Milano starebbero infatti indagando su un diploma universitario che il figlio di Umberto Bossi ha conseguito in Albania all’Università Kristal di Tirana.
Il documento è stato trovato dalla guardia di finanza nella cassaforte dell’ex tesoriere Francesco Belsito in cui era custodita la cartella ‘The Familiy’ e riguarda il diploma per un corso di laurea in gestione aziendale della facoltà di Economia aziendale. Il sospetto degli inquirenti è che il titolo di studio sia stato ottenuto utilizzando somme della Lega Nord.
Bossi jr pare aver sostenuto tutti gli esami, ben 29 materie, anche con risultati brillanti. La cosa straordinaria, però, non è tanto questa, quanto il fatto che il Trota avrebbe preso questo diploma di laurea, di durata triennale, solamente in un anno. Renzo ha infatti sostenuto la maturità nel luglio 2009, a 21 anni, mentre il certificato di laurea nella facoltà albanese reca invece la data del 29 settembre 2010 come conseguimento e dell’8 ottobre 2010 come consegna dell’attestato.
Se quindi il Trota ha impiegato 8 anni per riuscire a conseguire il diploma di maturità, ci ha messo un solo anno per conseguire il diploma di laurea triennale, sostenendo ben 29 esami in soli 12 mesi. Il dubbio a questo punto mi viene: Renzo Bossi è un genio incompreso?
Fonte: Repubblica
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Nuovi problemi con la legge per Gigi D’Alessio: il cantante era già stato condannato nel 2008 a nove mesi di carcere per i reati di lesioni aggravate ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni in seguito all’aggressione a due fotografi avvenuta l’11 gennaio 2007, fuori dalla sua villa all’Olgiata, ma sembra che ci siano nuovi sviluppi.
La novità è di oggi e riguarda il processo di appello: nel momento in cui il pg Pietro Catalani ha chiesto una condanna a quattro mesi ritenendo caduto il reato di lesioni dopo il risarcimento economico versato da D’Alessio ai fotografi, i giudici della I Corte d’Appello - secondo quanto racconta Repubblica - non hanno concluso la camera di consiglio con una sentenza ma con la proposta di modificare il capo di imputazione. Invece di “esercizio arbitrario delle proprie ragioni” si passerebbe all’ipotesi di reato di “rapina”.
La motivazione? Nella sentenza di primo grado si affermava che l’aggressione ai paparazzi aveva «uno scopo non solo preciso, ma anche preordinato (quello di sottrarre le macchine fotografiche e il relativo contenuto) e che necessitava dell’intervento di più persone» per porre fine «alle continue intromissioni nella vita privata del cantante».
La replica dell’avvocato di Gigi D’Alessio:
«Leggeremo con attenzione l’ordinanza ma è una decisione che non ci aspettavamo alla luce anche della remissione della querela da parte di entrambi i fotografi coinvolti nella vicenda».
Il processo è stato aggiornato al 12 dicembre 2012.
Foto TMNews

Nemmeno il tempo di riferire l’intervista del TG5 a Belen Rodriguez e Stefano De Martino (”Di lui mi piace tutto“) che ci si mette pure il Corriere. E stavolta l’argomento non è l’incidente in moto ma il sex tape. Esatto, quello che ritraeva la showgirl in intimità con il fidanzato di allora, Thobias Blanco Martinez Pardo, senza dimenticare il gatto Ramon grande protagonista del video e di una nostra intervista esclusiva.
Insomma, l’indagine aperta in seguito alla denuncia di Belen “Ero minorenne” ora sembra arrivata al capolinea: la procura ha stabilito che non ci sono elementi per sostenere che Belen fosse minorenne all’epoca, per cui l’ipotesi di reato “diffusione di materiale pedopornografico” viene a cadere. E pure per quella di “tentata estorsione” si prospetta la stessa chiusura: la procura non ha ravvisato elementi a carico degli emissari, che avrebbero “solo” tentato di vendere il video per pubblicarlo, senza ricattare nessuno.
Menzione speciale per “l’orologio”, protagonista di un’approfondita indagine: dal video - ufficialmente distrutto in seguito alla rissa di Fabrizio Corona con chi lo voleva piazzare ma in realtà disponibile su tutte le bancarelle di Napoli per 20 euro - sembrava infatti che la showgirl indossasse un orologio simile a quello regalatole da Marco Borriello ai tempi della loro storia (2004-2008), il che avrebbe automaticamente chiuso la faccenda, essendo Belen dell’84. Borriello all’epoca negò di avere a che fare con quell’orologio (ditemi se sbaglio: in caso contrario avrebbe ammesso corna epocali).
Adesso la questione si chiude per sempre con la richiesta di archiviazione. Dite che il Corriere e il Tg5 torneranno a parlare di cose serie, prima o poi? Tipo l’opinione di Ramon in merito, per esempio.
Via Corriere, Foto TMNews
Arrivano le prime notizie di aggiornamento sull’incidente in moto capitato a Belen Rodriguez e Stefano De Martino. In ordine:
- La coppia è stata sottoposta ad accertamenti all’ospedale Sandro Pertini di Roma, dove sono stati trasferiti in codice verde (e non rosso come si vociferava all’inizio).
- Non è chiara la dinamica dell’incidente.
- Paola Benegas, personal manager di Belen, ha dichiarato:
“Ho appena visto Belen: mi ha detto di aver subito un colpo allo zigomo e al gomito, ma non è gonfia. Per i tagli alle braccia ha avuto però quindici punti al braccio destro, cinque a quello sinistro e ha dolore alla caviglia”.
- Un fan di Stefano De Martino ha assistito all’incidente e ha spiegato:
“Ci eravamo salutati pochi minuti prima davanti agli studi Mediaset, Stefano aveva finito con la registrazione della puntata di Amici. Ero incolonnato nel traffico quando ho sentito il forte botto. Ho visto che andavano piano e poi si sono scontrati con un furgone. (…) È tutta colpa di Belen se hanno fatto l’incidente. Era meglio se rimaneva a casa sua. Probabilmente stavano andando nella sua suite da duemila euro a notte”.
- Ma la chicca: forse la moto è un regalo di Emma Marrone a Stefano ai tempi del loro amore. L’ex ha lanciato la maledizione? Non avrà mica una bambola voodoo di Stefano in casa neh…
Fonte: Leggo e AGI
Foto: TMNews (il tratto della Via Tiburtina dopo lo scontro)
Update 28 aprile: la coppia lascia l’ospedale. Le foto.

L’ormai famosissimo Processo Ruby, in cui Silvio Berlusconi deve rispondere di concussione e prostituzione minorile, va avanti. Oggi in aula, dove erano previste le testimonianze di diversi funzionari di polizia, si è presentato a sorpresa anche l’ex presidente del Consiglio, che ne ha approfittato per rilasciare alla stampa alcune dichiarazioni, che faranno certamente discutere e forse anche sorridere.
Riguardo alle testimonianze degli ultimi giorni, secondo cui le ragazze invitate ai festini dell’ex premier erano costrette a imbarazzanti travestimenti, Berlusconi ha commentato:
“È tutto vero, ma facevano solo della gare di burlesque. Le serate ad Arcore erano cene assolutamente eleganti e corrette. Dopo cena a volte andavamo nel teatro, che è una ex discoteca dei miei figli, dove si stabiliva un’atmosfera di gioiosità, sentimento e simpatia”.
Continua a leggere: Silvio Berlusconi mantiene le ragazze rovinate dal processo Ruby?

Ieri mattina la modella marocchina Imane Fadhil ha testimoniato al cosiddetto Processo Ruby che vede Silvio Berlusconi sul banco degli imputati per prostituzione minorile. L’ex premier avrebbe infatti pagato per le prestazioni sessuali di Karima “Ruby” El Marough quando quest’ultima era ancora minorenne. Davanti ai giudici, la Fadhil ha rilasciato la seguente dichiarazione:
Nicole Minetti e Barbara Faggioli hanno indossato una tunica nera, un copricapo bianco e la croce, fare una performance tipo Sister Act per poi spogliarsi
L’esibizione sarebbe avvenuta nel corso di una di quelle serate “eleganti” organizzate nella dimora di Arcore dell’ex Presidente del Consiglio. Noi di GossipBlog abbiamo tentato di ricostruire l’abbigliamento sfoggiato dalla signorina Minetti durante i celebri festini “bunga bunga“. L’immagine, realizzata grazie all’aiuto di costosissimi software, è dopo il salto: buona visione!
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